mercoledì 4 aprile 2007

GLI OCCHIALI ROTTI DI ENZO BALDONI


Samuele Bersani, col brano “Occhiali rotti”, è il vincitore della quinta edizione del Premio Amnesty Italia, indetto dalla Sezione Italiana di Amnesty International e dall’associazione culturale “Voci per la libertà”, come riconoscimento per il migliore brano sui diritti umani pubblicato nel 2006.“Sono orgoglioso ed emozionato di vedermi attribuito un riconoscimento così importante da Amnesty, che rimane una delle poche bandiere di vera pace e giustizia, in un mondo sempre più dominato dagli interessi privati e guerrafondai di qualche ‘superpotenza’” – ha dichiarato Samuele Bersani. “Ho scritto ‘Occhiali rotti’ pensando ad Enzo Baldoni: voglio dedicare questo premio ai suoi familiari, e il mio pensiero va a tutti quei reporter sparsi nel mondo che a rischio della loro pelle ci tramandano una verità senza filtri, raccontandoci il punto di vista dei deboli e di chi altrimenti non avrebbe voce”.“Il brano ‘Occhiali rotti’ riporta alla ribalta la terribile vicenda dell’assassinio di Enzo Baldoni, un attivista per i diritti umani che ha pagato con la vita il suo coraggio e la sua determinazione” – ha affermato Paolo Pobbiati, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International. “Le parole di Bersani ci ricordano l’amore per la vita, la voglia di capire e il tono lieve di questo straordinario personaggio, purtroppo dimenticato dai suoi connazionali. Nell’attribuire il Premio Amnesty a questa canzone, il nostro pensiero non può non andare in primo luogo ai familiari di Enzo e al vuoto incolmabile che questa perdita ha causato loro”.La premiazione di Samuele Bersani avrà luogo a Villadose (Rovigo), nel corso della decima edizione del concorso musicale dal vivo “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, in programma dal 17 al 23 luglio.Gli altri nove brani in concorso erano: “Bit Crash” (Africa Unite), “Al mercato di Porta Palazzo” (Gianmaria Testa), “L’arcangelo” (Ivano Fossati), “Addio alle armi” (Mario Venuti), “Qualcuno verrà da te” (Mau Mau), “Le strade di Crawford” (Modena City Ramblers), “Milioni di giorni” (Nicolò Fabi), “Dove si va” (Nomadi) e “Fela “(Orchestra di Piazza Vittorio).
Le precedenti edizioni del Premio Amnesty Italia sono state vinte da “Il mio nemico” (Daniele Silvestri, 2003), “Pane e coraggio” (Ivano Fossati, 2004), “Ebano” (Modena City Ramblers, 2005) e “Rwanda” (Paola Turci, 2006).

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